Arte & Cultura
1 Novembre 2026Da Altilia a Verona, l’arte di Gianluigi Ferrari celebra il coraggio dei Vigili del Fuoco
GIANLUIGI Ferrari, scultore e docente originario di Altilia, ha vinto il bando pubblico per la realizzazione di un’opera destinata al nuovo Comando dei Vigili del Fuco di Verona. La gara è stata gestita dall’Agenzia del Demanio del Veneto sulla base di un bando ministeriale. L’opera è stata giudicata da una commissione di esperti composta, tra gli altri, da Nico Vascellari e Fausto Merolli, entrambi già partecipanti alla Mostra di Venezia. Si tratta di una installazione composta da quattro stele in acciaio corten integrate da un sistema di illuminazione notturna che accolgono, all’interno, sculture in terracotta refrattaria raffiguranti mani protette dai guanti d’ordinanza. “Con questo lavoro ho voluto enfatizzare l’aspetto umano e incorruttibile del Corpo. Guardando la scultura da dietro – ha spiegato l’artista – lo spettatore assume il ruolo, si immedesima nella prospettiva del soccorritore e diventa parte attiva dell’opera stessa. Ciascun elemento incarna un valore fondante del Corpo: Coraggio, Protezione, Altruismo e Sacrificio”. Laureato (e specializzato) in Scultura Monumentale e Ambientale presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Gianluigi Ferrari discende da un’antica famiglia di scalpellini che, per concessione, possedeva parti di cava per l’estrazione lapidea nella zona denominata «Parrere». Un suo antenato, Luigi Antonio Ferrari, è stato il capomastro dell’ultimo restauro del Duomo di Cosenza negli anni antecedenti la fine della seconda guerra mondiale. La ricerca artistica Ferrari esplora il confine tra visibile e invisibile, presenza e assenza, attraverso una scultura che supera la frontalità e invita a molteplici interpretazioni. Profondamente legato alle radici calabresi, l’artista traduce nella materia i contrasti della sua terra sperimentando forme, materiali e linguaggi espressivi. L’opera «Presìdi» indaga il rapporto tra spazio, materia e vuoto, concependo l’arte come tensione e continua ricerca. Ferrari ha partecipato a numerose mostre ottenendo prestigiosi riconoscimenti tra cui la menzione speciale al Premio Internazionale COMEL. Sue opere figurano in collezioni permanenti a Cosenza e Vibo Valentia. Attualmente è impegnato in progetti di scultura pubblica e monumentale, anche in Germania. Il riconoscimento ottenuto a Verona rappresenta un nuovo traguardo nel percorso dell’artista, capace di coniugare identità, ricerca contemporanea e valore civile dell’arte.
(Gaspare Stumpo)
Fonte: Parola di Vita.



